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MATERIA

Spazio di sfogo e riflessione. Baluardo di materia e luce in un mondo popolato da demoni e dei. Lasciate pure i vostri commenti e critiche costruttive...

Giacomo Bonetti

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Poeta E scienziato. Saggio ED ingenuo. Romantico E cinico. Curioso. Contraddittorio? Permanentemente in evoluzione.
Comprensione dei vecchi miti - comprensione del sé attuale
Personaggi che ammiro e/o che mi hanno influenzato. p.e.V.sta per "prima dell'era volgare", o se preferite, avanti Cristo. Per altri nomi, vedere le sezioni "Libri", "Musica", "Arte" fra le Foto e "Film"
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Cristinawrote:
Beh, ma a dire il vero l'ho messo per via della saga di Christopher Paolini (purtroppo ammetto di leggerla!XD), dove il termine 'wyrda' vuol dire in effetti 'destino'. E' molto meno ricercato del tuo termine! XD
 Comunque, buon anno anche a te! Tante buone cose...
Dec. 30
Cristinawrote:
Ehi! Grazie per gli auguri... E son 18. Ora dovrò essere più prudente...
 Te continua così, lotta per la libertà...
Sai, ti stimo... Hai il coraggio di mostrare le tue idee e sai spiegare le tue motivazioni... E questo non è da tutti, credimi...
 Va beh, grazie ancora, ciao!
Nov. 9
Ciao compagno!!
 
Oct. 8
Molto bella l'idea di perlustrare Venezia. Ripercorrere un viaggio tra certi luoghi.. Se fossi più vicina ci penserei seriamente. Grazie per i commenti.
Baci
Sept. 23
compagno bazzicando x internet ho trovato il tuo blog...bè complimenti!
Ancora fischia il vento!!Antifascisti sempre!
 
 
Sept. 9
April 23

25 Aprile

Ritorno dopo tanto tempo a occuparmi di politica.
 
25 Aprile
 
Cos'è il 25 Aprile? E' una data che ricorda la liberazione dell'Italia dal nazifascismo, che ricorda la liberazione dell'Italia da sé stessa, dalla sua parte più abietta, totalitaria e repressiva. Una data che celebra l'Italia democratica; che celebra soprattutto l'Italia antifascista.
 
Antifascista, esatto. Questa parola che sembra un'ingiuria, questa parola che i politici del Governo non pronunciano mai. Antifascista, badate bene, non comunista o socialista. Solamente Antifascista. E' la festa delle Italie che nelle loro diversità si sono ribellate al fascismo e si sono unite a combattere e forgiare l'ideale di un'Italia libera e migliore, ognuno portando il suo contributo, la sua visione. Non senza divergenze, certo. Ma queste idee e queste divergenze hanno ispirato la nostra Costituzione, la nostra Repubblica. Il Paese nel quale viviamo è fondato sui valori dell'Antifascismo e della Resistenza. Senza questa data fondamentale, senza questi movimenti, persone ed idee, non si sarebbe stata l'Italia che conosciamo. La Resistenza è stata madre e culla della Repubblica.
 
Perché, allora, perché questa reticenza nei confronti di questa celebrazione? Sono più di sessant'anni che le destre di questo Paese accusano il resto del nostro spettro politico di essersi appropriato di questa giornata, di averla resa una festa di parte.
Io vi rispondo: è la vostra assenza a renderla una festa di parte. Il vostro rifiuto di parteciparvi è più esplicito di tutti i vostri discorsi: significa il rifiuto degli ideali che hanno portato alla liberazione di quella che chiamate patria. Significa opposizione alla Costituzione e al suo ideale democratico ed antifascista.
 
Per questo ho osservato con interesse la domanda del leader del Partito Democratico Franceschini al premier Berlusconi di partecipare alle celebrazioni del 25 Aprile. "Finalmente", mi sono detto, "finalmente hanno avuto il buon senso, l'intelligenza e la lungimiranza di essere di destra e al tempo stesso dichiarare in maniera non ambigua la propria avversione al fascismo".
 
Purtroppo però le cose sembrano più complicate di quanto sembrino. Andate a leggere le dichiarazioni di Berlusconi e dei suoi lacché: non troverete una singola menzione della parola "Antifascismo"; o se è per questo nemmeno della parola "fascismo". E' come se la Liberazione fosse saltata fuori dal cappello di un prestigiatore. Liberazione da cosa? Non importa, non interessa, e tanto è una festa comunista. Spero che tutto questi cambi, ma non mi aspetto molto da chi vorrebbe equiparare partigiani a repubblichini. E d'altronde Berlusconi ha già parlato della sua partecipazione come di un modo per riprendersi, riconquistarsi questa data importante. Spero significhi esprimere chiaramente le proprie idee riguardo all'avversione al fascismo, e non usurpare questa festa e rendere omaggio anche a chi è morto difendendo la tirannide e l'oppressione.
 
Due fronti opposti si sono combattuti: quello della totalitarismo nazifascista e quello della Resistenza e della democrazia. Non è possibile equiparare le due fazioni. Davanti a una simile contrapposizione ci si può solo che schierare; e schierare dalla parte giusta.
 
Una cosa deve sapere il Governo: che gli occhi dell'Italia antifascista sono puntati su di esso.
 
Italia libera e democratica significa Italia antifascista. Senza "se" e senza "ma".
 
 
 
Buon 25 Aprile a tutti.
April 21

Passato Remoto di un Futuro Anteriore

E poi su quello scaffale c'è una bottiglia di birra verde, una bottiglia di Tuborg. Non è mai piaciuta troppo né a me né a te, ma non sta bene discutere sulle birre prese in compagnia per lubrificare i pomeriggi domenicali.
Quel pomeriggio mi avevi raccontato di quando da piccola raccoglievi i pezzi di vetro verde sulle spiagge di ciottoli, assieme agli strani sassolini e alle conchiglie. Quei pezzi di vetro semitrasparenti, curvi, colorati e levigati dalle onde, che ai nostri occhi di bambini sembravano pietruzze magiche e preziose e sembravano invitarci a raccoglierli... pezzi di cuori di sirene e folletti marini. Che ovviamente hanno il cuore verde.

Dentro alla bottiglia c'è acqua, acqua salata, acqua di mare.

Ricordo come abbiamo passato il pomeriggio a parlare e a ridere, ricordo come a un certo punto ti sei ritrovata col sole in faccia e allora hai strizzato gli occhi, te li sei riparati con la mano e hai sorriso e ho pensato a quanto fossi spaventosamente bella con questa espressione. Ricordo che la tua risata aveva il rumore del mare e ricordo che ero venuto quasi solo perché c'eri tu. Ricordo quando a un certo punto sembrava che tu fossi il sole... fra i tanti dei del Sole, finalmente una Dea, dagli occhi di cielomare e coronata di dreadlocks. Hai mai pensato ai tuoi capelli come a raggi curvi di sole?
Ricordo almeno un'ora di mondo silenzioso e attento davanti alle nostre voci che si intrecciavano sul bagnasciuga, un DNA impalpabile tra noi due. Le voci degli altri non le sentivamo e basta.
Ricordo che ci guardavamo.

E che a un certo punto il nostro amico che aveva bevuto di più si era incamminato verso la scogliera gridando che dovevamo tutti tuffarci da lì. Non mi è mai piaciuto tuffarmi, fin da piccolo mi ha fatto in qualche modo paura. Ma in quel momento lo abbiamo seguito tutti, per lo meno per vedere se era in grado di farlo, dargli una mano o fargli una foto.

Grida, e figure umane che diventano sempre più piccole e si perdono nel blu. "Altro che tre metri sopra il cielo di Mocciamerda, qua siamo tredici metri sopra il mare". Uno, due, tre ragazzi che si buttano giù.
Tu mi picchetti sulla spalla, rifai quella espressione irresistibile da sole-in-faccia, sorridi e mi dici:
"Dai... buttiamoci..."
"Mmmh."
"L'ho fatto tante volte, è divertente, so che ti piacerebbe"
Non rispondo.
Io e te, una scogliera, solo io e te, sotto il sole, sopra il mare.
Mi dici quattro parole, e mi porgi la mano.

"Ti fidi di me?"

Ci avviciniamo al bordo, legati, mano nella mano. "Al mio tre saltiamo...uno, due, tre"

A differenza degli altri non gridiamo. Ascoltiamo. Il nostro respiro mentre saltiamo, il vento nelle orecchie. Due cuori che battono fortissimo. Siamo ancora mano nella mano. Tutti i miei dubbi e le mie domande riguardo a pericoli ed incertezze spariscono in un botto nel blu, salgono nel cielo come schiuma, evaporano. Acqua, impatto, acqua nel naso e negli occhi, e tu mi stai ancora stringendo la mano. Due colpi di gambe e siamo riemersi. Tu mi stai ancora stringendo la mano. Mi avvicino e ti bacio.

Quella è l'acqua nella quale ci siamo tuffati.
April 11

Panthera Endorphinica

L'aria che mi vola in faccia porta profumo di fiori e di mare.
Come sono irrimediabilmente goffe le macchine, come sono deboli le moto.
Scendo per via d'Azeglio e via Tarabochia veloce come la mia bora, gravità e forza muscolare in concerto, fisica e biomeccanica in armonia.
Inestricabile voglia di fatica e velocità centrate su di me.

Ho avuto proprio una buona idea a prendere la bici e percorrere il mio percorso abituale e preferito; questo sole, questo periodo e certi pensieri si sommano in quest'intenzione.
Sento il mio cervello in stagnazione e non va bene. Pensieri fermi e sedimentati, acquattati fra i neuroni a disturbare le trasmissioni sinaptiche. Cosa c'è di meglio per smuoversi e rivoluzionarsi di uno sforzo/sfogo fisico?
"Il corpo è l'uomo" diceva il caro Freddy (Nietzsche), e io gli do ragione. Entra in scena il primo sfogo di quest'anno; rivoluzione primaverile.

Pedalo in parallelo ai binari e non penso a nulla. Ascolto il respiro, affannoso: ho corso tanto nel primo tratto, tratto cittadino che collega casa mia alla pista ciclabile. Ascolto le gambe, sempre più forti. Ascolto il mio corpo, lo ascolto mentre leva un grido silenzioso di gioia e libertà attraverso le mie vene, i miei muscoli, i miei neuroni.

Arrivo sul lungomare più frequentato della mia città, meta abituale della maggior parte dei miei cittadini. Una mia professoressa delle superiori diceva "Appena c'è del sole il triestino si fionda a Barcola, che sia marzo o aprile", e aveva ragione: in questo frangente siamo decisamente poco fantasiosi. Ma vi lascio volentieri la vostra striscia di cemento assolata e soprattutto i vostri pensieri fatti in serie, ho bisogno di ben altro.

Schivo i numerosi turisti e mi riposo all'entrata del caro castello di Miramare. Breve contemplazione del panorama, sempre meditativo, e riparto. Piano fra le persone, mi muovo con eleganza e accelero con potenza appena mi allontano. Sto recitando? Forse sì: ma io provo piacere nell'usare il mio corpo, provo piacere nel muovermi bene.

Accelero sempre di più sulla via del ritorno. Mi sorprendo con un sorriso famelico in faccia, e lo sento per la prima volta. C'è un distinto piacere che sto provando, sensuale, piacere nel movimento libero. Non sento per niente la fatica. L'hanno definito come "runner's high", sballo del podista, una specie di overdose da endorfine rilasciate dal cervello durante sforzi al limite, stato tipico di sport "lunghi". Endorfine e i loro effetti... prevedibilmente sento del selvaggio nelle mie vene, c'è fame e desiderio, c'è una forza aggraziata e velocità. Se volessi esprimermi in un gergo freudiano, direi che raramente mi sono sentito così in contatto con il mio Es; con il mio spirito dionisiaco, per riprendere invece Nietzsche.
Sono il mio corpo.
E rido, rido di gusto e sempre di più di Platone e Cartesio.

Sento la parola "Bestia" nella mia mente, mentre pedalo con naturalezza e nonchalance, sempre più velocemente. Scorro fra i miei animali preferiti. Quale esattamente? Non sto volando, quindi niente aquile e niente corvi. Sto correndo... con una grazia compiaciuta e un pò arrogante. Sono leggero e potente... escludo il lupo e arrivo alla pantera, complice un'azzeccata metafora durante una lezione di Kung Fu di mercoledì.

Ecco cos'è.
C'è una pantera sotto la mia pelle, una pantera nera fatta di voglie e neurotrasmettitori, di muscoli e volontà di potenza.
Non Panthera Pardus (melanica).
Panthera Endorphinica.

Ritorno a casa felice, rilassato, quasi non stanco. Ho appena bombardato il mio cervello, cioé il mio corpo, cioé la mia mente, cioé ME, di vita e volontà. Mentre mi metto in spalla la bici e la porto su per cinque piani fino a casa mia mi sembra di sentire nello stomaco una pantera acciambellata fare le fusa.

March 19

Tempo perso

Note come pensieri come elettroni vorticano su orbitali di righe di libri. Accordi disaccordi e dissonanze depressive su versi di vecchie venerabili poesie da postriboli. Piccoli pezzi di certosina cultura coltivata a semi sentimentali. E negli spazi vuoti tutti i nostri sogni e i vecchi discorsi, eterna esangue eco delle nostre nozze notturne, a vibrare e riverberare a vanvera, sciocche sciatte scintille solitarie.
Attorno a cosa? Un nucleo che è un insieme vuoto.

Cadono le curiose carezze cristallizzate, precipitano a due a due, frammenti fumanti di fiamme fatali. Rovine, rovine, rosse rovine. O nuvole?
Eravamo io e te, mano nella mano.
February 07

Manifestazione a Trieste

MANIFESTAZIONE A TRIESTE
Domani, domenica 8 febbraio 2009, alle 11 davanti alla Prefettura (P. Unità):
contro le ingerenze del Governo sul caso Englaro.
 
Un presidio per difendere la decisione della Corte di Cassazione e per manifestare la nostra solidarietà a Beppino Englaro, che coraggiosamente ha scelto di portare avanti legalmente la volontà della figlia.
Contro ogni oscurantismo: contro le limitazioni alla libertà personale proposte ed imposte dal governo Berlusconi; contro le ingerenze vaticane nella vita politica, sociale, civile ed indifiduale di ogni cittadino Italiano.
 
Accorrete!
November 27

Quanta bella gente

Un post tragicomico, che non si rivolge alla politica inter/nazionale o alle notizie ma a un modo di pensare della nostra società:

Se state leggendo queste righe, è probabile che sappiate cos'è un social network: un sito internet che permette di creare un proprio profilo, condividere contenuti e stabilire una rete di contatti con altre persone iscritte al network stesso. Myspace e Facebook sono tra i social network più famosi.

La novità sul mercato è costituita dai siti elitari, di cui "BeautifulPeople.net" sarà sicuramente il capostipite.
Si tratta di un social network il cui scopo è quello di riunire solamente persone fisicamente attraenti. Per potervi accedere, i "candidati" devono caricare un proprio profilo ed una foto. Fin qui tutto normale: la novità consiste nel fatto che in base a questi elementi, i membri già iscritti votano e decidono se la persona in questione è bella o no. Solo i bellissimi si possono iscrivere ed entrare, il sito è dichiaratamente "esclusivo e controverso".

Dato che l'idea è già stat applicata io a questo punto mi aspetto di vedere spuntare da un momento all'altro:
-RedPeople.sov, il forum filosovietico dove un Comitato Centrale ha il compito di impedire l'accesso ai velenosi trotzkisti;
-Micologia.org, il sito per gli amanti dei funghi. Carica la tua photo che dimostra il tuo Love per i funghi! Solo i veri Mushroom Lovers possono entrare! Trendy! Fashion!
-Literati.net, il sito esclusivo per intellettuali estremi. Sei capace di entrare e superare le Prove? Preparati, solo chi è in grado di recitare l'Inferno di Dante a memoria al contrario, di dimostrare l'influenza dell'enologia romana sulla Guerra dei Cent'Anni e di sostenere che Kant era trendy e out allo stesso tempo potrà entrare a far parte della nostra exclusiva community!

November 02

Dedicato a

Mi chiedete dove trovarmi, mi chiedete quale sia il mio nome.
Mi chiedete a nome di chi parli e mi chiedete che ruolo ho.

Io vi rispondo:

Ho il ruolo che ho deciso di costruire per me stesso.
Fabbrico il mio futuro con le parole e le azioni; il mio entusiasmo mi porta sulla strada.

Parlo a nome mio perché ho il coraggio delle mie azioni.
Rappresento solo me stesso perché domino le idee, e non mi lascio dominare da esse.

Il mio nome è solo mio ed è anche tuo.

Volete sapere dove trovarmi?
Cercate dove i pensieri si scambiano, cercate dove i libri parlano.
Cercate nelle strade dove sventolano le bandiere di mille nazioni ed idee;
cercate dove i saperi sono liberi: sarò lì a difenderli.

 

Giacomo Bonetti, 2 novembre 2008

Dedicato all'Atelier del Sapere Libero all'Università di Trieste,
a tutti quelli che ci sono passati e che ci passeranno.

October 26

Diario della protesta 2 - La Grande Assemblea (e i giorni successivi)

Continua il mio resoconto della mobilitazione universitaria triestina. Ora tocca agli avvenimenti di Mercoledì 22, Giovedì 23 e Venerdì 24 ottobre.
 
 
MERCOLEDI' 22
IL GIORNO DELLA GRANDE ASSEMBLEA
 
 
La mia giornata è cominciata la mattina alle 10, quando assieme ad Anna sono arrivato in Piazzale Europa per incontrarmi con altri studenti. Questo meeting informale era stato indetto durante l'assemblea del giorno precedente da alcuni studenti e ricercatori come punto di ritrovo per creare degli striscioni da esibire durante l'assemblea e pubblicizzare la mobilitazione con il volantinaggio. I presenti erano accomunati dall'entusiasmo e dalla voglia di creare spontaneamente una iniziativa comune di opposizione alla legge 133 ed alla riforma Gelmini. Volendo fare qualche nome potremmo citare Luca, Marco, Jason, Nicola, Giulio, Gabry, Valentina, Alessandro, Dino, il sottoscritto ed altri di cui non ricordo i nomi. Purtroppo non sono infallibile.
 
Jason, Marco e Luca sul    I nostri striscioni
 
Dopo la creazione degli striscioni che vedete ci siamo dedicati alla distribuzione di volantini, con varie incursioni più o meno efficaci nell'edificio principale ed in H3. Prima di separarci per il pranzo abbiamo dedicato qualche tempo alla discussione delle tematiche riguardanti l'assemblea indotta per il pomeriggio.
 
 
L'assemblea vera e propria è stata organizzata dal Collettivo 133, un gruppo di studenti dell'Ateneo che si è dato da fare spontaneamente per organizzare un incontro sulla mobilitazione contro la legge 133 che coinvolgesse tutti gli ambiti dell'Università, dagli studenti ai docenti al personale.
Questa assemblea generale avrebbe dovuto tenersi in aula Felice Venezian, a Giurisprudenza, la quale contiene 150 persone circa. Sono rimasto poco sorpreso quando, più di mezz'ora prima dell'inizio, ho constatato assieme agli altri che quest'aula era già stracolma, al punto che si vedevano le schiene delle persone dalle finestre che davano su piazzale Europa, dove mi trovavo. Gli organizzatori hanno allora tentato di deviare tutti verso l'Aula Magna dell'edificio principale, dove si possono sedere 700 persone; entro breve tutti i posti a sedere sono stati presi, come tutti gli spazi che potevano venire occupati da persone in piedi. A questo punto, dopo le nostre incitazioni a spostare in Piazzale Europa l'assemblea, gli organizzatori hanno formalizzato la decisione e studenti e professori hanno cominciato a riversarsi lentamente all'aperto.
 
Piazzale Europa si riempie  Piazzale Europa gremito
 
Il giorno dopo il quotidiano locale "Il Piccolo" scriverà della partecipazione di tremila persone.
 
Ragazzi ho troppo da fare per completare l'intervento, lo completerò in settimana
 
Nel frattempo, due chicche riguardo al corteo di sabato. Il primo video l'ho fatto io, il secondo viene da Anna. premio a chi la vede nel primo video e a chi individua me nel secondo.
 
 
   
 
 
   
 
 
 
October 24

Diario della protesta 1 - Prologo e ragioni

Ha inizio su Materia (finalmente) uno spazio di discussione sulla protesta studentesca che sta dilagando in tutta Italia e che si è mobilitata pure a Trieste, nelle università e nelle scuole superiori. Caricherò interventi e foto che descrivano l'atmosfera che si respira, farò informazione e vi spiegherò perché ci stiamo mobilitando. Il mio punto di vista è quello di uno studente della facoltà di Psicologia dell'Università di Trieste e quindi darò particolare rilievo alle tematiche che coinvolgono più da vicino l'università e la mia facoltà.
Andiamo con ordine... prima di tutto un'esposizione delle ragioni della protesta; poi, un resoconto dell'assemblea proposta dal collettivo "La Scintilla" il 22 ottobre.
 
 
WHY WE FIGHT
Perché combattiamo
 
Le notizie diffuse dai media sono confuse e fuorvianti. Molto fuorvianti. Sembra che la mobilitazione studentesca che coinvolge centinaia di istituti italiani sia dovuta a masse di studenti che protestano contro una non meglio precisata "riforma Gelmini", che probabilmente consiste nell'istituzione del maestro unico. Sentiamo il ministro Gelmini e i membri del governo Berlusconi esprimere la loro perplessità di fronte alle proteste, ad esempio, degli studenti universitari, che non vengono toccati da questa riforma.
E' vero. Gli studenti universitari, pur essendo solidali con la protesta contro la riforma Gelmini (che assesta un duro colpo alla scuola pubblica), scendono in piazza principalmente per un altro motivo. Questo motivo si chiama Legge 133.
 
La legge 133 di Tremonti, fra le altre cose, prevede i seguenti punti riguardanti l'Università.
 
-Taglio dei finanziamenti pubblici alle università (FFO). I tagli nei prossimi cinque anni ammonteranno a UN MILIARDO E MEZZO di EURO. Per fare un confronto, nel 2008 l'università italiana è costata 6 miliardi e 800 milioni di euro. Per salvare Alitalia, sono stati sborsati 2-3 miliardi di euro. La Camera dei Deputati costa (SENZA i benefits addizionali) un miliardo e 32 milioni di euro. (Quindi 113.666 Euro per docente contro 1.720.000 Euro per deputato). I dati parlano da soli: una riduzione del 21% del finanziamento pubblico all'università ed alla ricerca. Questo, mentre i dati dell'OCSE confermano il nostro ruolo di fanalino di coda per quanto riguarda la spesa per il finanziamento al sistema università. E non venite a parlare di meritocrazia e redistribuzione dei soldi agli atenei più meritevoli: l'istituzione dell'agenzia di valutazione universitaria è stata bloccata.
 
-Riduzione del turnover del personale. Il turnover è il ricambio del personale di fronte ai pensionamenti. Il rapporto stabilito dalla legge fra nuove assunzioni e pensionamenti è di 1 su 10 per il 2009, 1 su 5 per 2010 e 2011 e 1 su 2 per il 2012 e 2013. Cumulando questi numeri, l'implicazione a medio termine a legislazione costante di queste norme è una riduzione della metà del numero dei docenti. La metà. Non credo ci sia bisogno di commenti a proposito. Solo, cercate di immaginare cosa può significare la riduzione del 20% dei fondi unita alla riduzione del 50% del personale... ed ecco che la soluzione si delinea nel terzo punto:
 
-Possibilità di trasformare gli Atenei in Fondazioni. Cioé, in istituzioni private. Per ovviare alle spese, gli atenei saranno costretti a ricorrere a "sponsor" e a privatizzarsi. Ciò significa che verrano meno gli standard imposti dallo Stato sulle università, ad esempio per quanto riguarda le tasse universitarie. Sostanzialmente, la natura pubblica delle università verrà cancellata. La ricerca e l'insegnamento potranno essere dettati dalle scelte di chi finanzia l'università e verrà meno l'articolo 34 della Costituzione, che sancisce il diritto di assicurare gli studi universitari ai meritevoli, anche se in condizioni economiche disagiate.
 
Contro tutto questo noi lottiamo e manifestiamo. Costruttivamente, con le lezioni in piazza e pacificamente con i cortei.
 
Ringrazio la Prof.ssa Ballerini per avermi gentilmente fornito i dati esatti sulla legge.
 
 
 
ASSEMBLEA: 21 Ottobre
Facoltà di Lettere e Filosofia - Androna Campo Marzio
 
Questa assemblea è stata organizzata dal collettivo "La Scintilla", basato nella facoltà di Lettere e Filosofia. Sono venuto a sapere di questa cosa grazie alla mia amica e compagna di facoltà Hiwet, che ringrazio.
Ho raggiunto Androna Campo Marzio incontrando un'altro futuro psicologo, Simone, che assieme a me, Hiwet e Maxi ha intaccato un pò il dominio di Lettere e Filosofia in questa assemblea; e ho avuto il piacere di re-incontrare Alessandro, di Storia, che non rivedevo dai tempi della premiazione delle migliori matricole.
L'aula deputata all'assemblea si è riempita in pochissimo tempo; dalle 50 alle 70 persone di tutti gli anni e di alcune facoltà diverse. Francesca della "Scintilla" ha aperto i lavori fornendoci un utile sunto della legge 133, dato che i media non ne parlano affatto; e siamo poi passati ad una discussione sulle varie forme di protesta che potremmo adottare per fare abrogare questa legge e manifestare il nostro dissenso. Fra gli interventi, fra i più appassionati sono stati quelli di Pierre della "Scintilla",che ha portato la sua esperienza del movimento francese che fece abrogare la legge sul precariato di Sarkozy, e quelli di Marco e Luca, che hanno cominciato a dare voce a quell'ala del movimento che nei giorni successivi si sarebbe più distinta per spontaneità ed entusiasmo (ala con la quale chi vi scrive si è associato per comunanza di intenti).
Tutta l'assemblea si è ritrovata comunque d'accordo su alcuni punti di azione delineati in modo molto chiaro dalla "Scintilla" e che riporto qui integralmente, dato che l'accordo il giorno seguente si è esteso all'assemblea generale in Piazzale Europa.
 
"L’assemblea di oggi chiede:

 

la dichiarazione dello stato di agitazione permanente in ateneo, fino al ritiro della legge 133 e di tutti i provvedimenti del Governo che prevedono tagli all’istruzione pubblica;

 

  1. l’adesione delle studentesse e degli studenti universitari al corteo cittadino indetto per sabato 25 ottobre dagli studenti delle scuole occupate, con l’impegno di formare uno spezzone universitario;

  1. la convocazione di un’assemblea di ateneo nella giornata del 29 ottobre 2008, con blocco totale delle attività, per consentire la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti nella vita dell’ateneo;

  1. la convocazione di assemblee di facoltà nella giornata del 4 novembre 2008, con contemporanea sospensione delle attività didattiche, per approfondire e dibattere i contenuti della legge 6.08.2008 n. 133;

  1. la costituzione, nel corso di tali assemblee, di gruppi di studenti che, nelle proprie facoltà di riferimento, vadano a spiegare durante le lezioni dei giorni successivi le ragioni della protesta, e la nomina, da parte delle assemblee di facoltà, di portavoce che costituiscano un coordinamento studentesco d’ateneo;

  1. la moltiplicazione delle lezioni pubbliche organizzate in piazza, da svolgere in particolare nei pressi delle principali banche della città;

  1. l’impegno dei docenti dell’Ateneo a ribadire agli studenti, nel corso della loro attività didattica nei giorni successivi, gli aspetti negativi dei provvedimenti previsti dalla legge 133;

  1. l’invio, da parte del Rettore, di una lettera a tutte le famiglie degli studenti e a tutti gli iscritti dell’università, in cui si illustri la posizione dell’Università di Trieste sulle questioni di cui sopra;

  1. l’annullamento dell’inaugurazione dell’anno accademico, prevista per il 5 novembre 2008, come forma di protesta.

  1. la partecipazione dell’Università di Trieste allo sciopero nazionale del comparto università previsto per il 14 novembre 2008 a Roma."

 
Queste richieste, che in parte sono state già soddisfatte, costituiscono quindi il nucleo teorico fondamentale dell'azione di opposizione alla legge 133 che si è svolta e si svolgerà nell'ateneo triestino, salvo rettifiche fatte dagli studenti stessi una volta stabilito il coordinamento dei portavoce di facoltà. Nessuno dei presenti, pur non escludendole a priori, ha creduto che occupazione o blocco della didattica siano forme di protesta adeguate in questo momento; sarebbero inutili e controproducenti.
 
 
 
 
...bene, per ora (per stasera) questo è quanto. Domattina parteciperò al corteo studentesco che da piazza Goldoni arriverà in Piazza Unità, appuntamento alle 9.30, partenza alle 10. Io sarò lì alle 9 circa.
Nei prossimi giorni caricherò interventi e foto sulla grande assemblea generale che mercoledì 22 ha riempito Piazzale Europa di tremila persone, sui giorni successivi e naturalmente sul corteo di domani. Buonanotte a tutti!
 
 
IL SAPERE NON SI PUO' COMPRARE,
VENDERE O PRIVATIZZARE
 
 
-Giacomo-
 
October 11

Frammenti sull'esistenza

"1. Nulla dovrebbe esistere; esistono milioni di creature, oggetti, idee; ne consegue che siamo tutti delle eccezioni, dei miracoli.
2. L'onnipotenza spiega tutto; spiegando tutto non spiega nulla; ne consegue che l'onnipotenza non è abbastanza.

Pensa a tutto ciò che è stato necessario alla tua esistenza fino a questo punto. Quali sono gli eventi che sommati tra di loro risultano nella tua esistenza, in TE? 
La tua vita, la tua esperienza innanzitutto, cioé un particolare percorso in mezzo ad infinite possibilità, incontri, scelte: solo questo percorso senza nessun cambiamento (l'universo è un sistema complesso e un cambiamento minimo produrrebbe effetti imprevedibili). Poi la tua nascita: questa prevede un incontro tra due vite, quelle dei tuoi genitori. Quindi due vite che si incontrano, due specifici percorsi in mezzo a due insiemi di possibilità praticamente infiniti. Poi, quattro infiniti per i genitori dei tuoi genitori; e così via, fino al primo uomo. Poi, l'evoluzione dell'uomo: innumerevoli passi e cambiamenti dell'ambiente, del pianeta, mutazioni nelle creature. Basta togliere uno solo di questi e forse non avremmo avuto l'uomo. Più indietro ancora: un sole, dei pianeti. Proprio loro, in quella posizione, su uno specifico ramo di quella particolare galassia. Quella galassia, in mezzo ad altre galassie, in un particolare universo.

E' necessario tutto questo per costruire te.

La probabilità che succeda tutto questo, nel modo particolare che farà risultare la tua esistenza e il mondo in cui vivi, è la probabilità congiunta di tutti questi eventi.

Essa è praticamente zero.

Una particolare scelta in mezzo ad un mare infinito di possibilità. Zero.
Come non rimanere stupiti come un bambino davanti all'evidenza che ognuno di noi è un miracolo, e vive in mezzo a miracoli?


I mistici metafisici ora useranno tutto questo per dimostrare l'esistenza del loro Ordine metafisico, chiamato spesso Dio. E' solo Dio, essi dicono, ad aver assicurato l'esistenza, questa esistenza. E' Dio che spiega tutto; grazie a Dio, che noi non possiamo comprendere, tutto questo si è svolto in questo modo.
Io dico: spiegando tutto, Dio non spiega nulla. Non lascia possibilità di scampo e non quieta l'animo delle persone. I monaci e i mistici sono sereni e contemplativi; non grazie a Dio, però, ma grazie alla ricerca di Dio. Cercano di vederlo; cercano un Ordine. Questo è quello che fa ogni uomo. Ma l'idea di un Dio onnipotente, per me è banale. E' troppo poco. Un'onnipotenza che riempie i vuoti al posto nostro, che rende i misteri intoccabili. E' facile spiegare le cose con l'onnipotenza, ed equivale a non spiegarle, a dipingere di nulla l'invisibile.

September 23

Martin Grech - Ashes Over Embers

The sun goes down on the horizon
Like ashes over embers
The day's light has gone
The stars appear like diamonds
In the teary eyes of the bastard son
As he walks into the ocean
With his arms open
Saying 'I surrender utterly
I will always remember your beauty'

The moon reaches down
Through the glow of a blood red sky
He says 'please, release me
For I've lost my faith in the light'
He says 'I surrender utterly
I will always remember your beauty'

I surrender
I will always remember
Perfectly
August 19

Venezia

Ho appena comprato "Corto Sconto" (Guido Fuga - Lele Vianello, Lizard edizioni, 16 euro), che come forse saprete è una guida di Venezia che ripercorre gli atipici itinerari e suggestioni di Corto Maltese ed Hugo Pratt. Non ho ancora nessun piano a proposito, ma potrebbe essere carino sapere se c'è qualche altro/a fan di Corto Maltese a cui piacerebbe esplorare Venezia così.
Insomma, POTREI stare cercando compagni/e di viaggio.
Ho 21 anni e vivo a Trieste. Se siete arrivati qui probabilmente potrete vedere molte cose di me sul mio profilo; quindi, se la prospettiva del viaggio vi interessa, scrivetemi. Ancora non so se e quando potrò dedicarmi a questo viaggio, però potremo parlarne o quantomeno discutere di ipotetici viaggi e sogni.
August 15

Un sogno

Addormentandomi dopo pensieri inquieti, ho fatto questo sogno.

Mi trovavo in una specie di classe od aula. Non ero da solo, ma c'erano i miei genitori, forse mia nonna, compagni di università e delle superiori, e i loro parenti. Erano pure presenti delle professoresse, molto giovani e per questo "strane". L'atmosfera era quella che precede un consiglio di classe o qualcosa del genere, coi genitori che parlano tra di loro. Le professoresse se ne vanno per un qualche motivo organizzativo che richiede una breve assenza, e quando mi guardo attorno noto che sono spariti anche gli altri adulti. Una professoressa torna brevemente in classe per dare a noi ragazzi una bacinella piena di fragole e mirtilli per fare merenda. Tutti cominciano a mangiarne di gusto, me compreso: finché non mi salta in mente il pensiero che questi frutti di bosco potrebbero essere avvelenati. Sputo e smetto di mangiare mentre i ragazzi attorno a me cominciano a sentirsi male. L'aula si svuota ulteriormente ed accanto a me c'è una ragazza anglo-indiana che vomita a causa del veleno; le do una mano e la rassicuro un pò parlandole in inglese.
I ragazzi che erano scomparsi tornano: si tengono per mano o tengono la mano sulla spalla di chi li precede per orientarsi, perché il veleno li ha fatti diventare ciechi. Sono praticamente l'unico che ci vede ancora, e quindi cerco di organizzare un pò la vita di questo gruppo di ragazzi. Sembra infatti che siamo soli in questo edificio parascolastico, dei sopravissuti, dei naufraghi: non ci sono adulti e tutti (forse anche io) sembrano essere dei diciottenni inesperti.
L'edificio oniricamente cambia. Non è più un edificio, ma una radura ai margini di un bosco, con un fiume che scorre vicino. Il gruppo di ragazzi ci vive pacificamente, e pure io ci sto bene. Credo di vedere dei bambini, e nonostante ciò mi sembra che l'età media si sia alzata attorno ai vent'anni. Attraverso o gioco nel fiumiciattolo, e mi preoccupo di non sporcarmi di fango i piedi. E' l'unica preoccupazione che sembro avere, ed osservo nel contempo alcune ragazze. Ce n'è una che mi colpisce particolarmente e con cui sono certo di avere molta affinità. Mi avvicino a lei mentre cammina nella radura e faccio per baciarla. Lei si ritrae. Mi avvicino di nuovo, e stavolta mi abbraccia e mi bacia appassionatamente. Mi spinge sull'erba e mi bacia, dicendomi "Ti amo tanto" e "Abbiamo così tante cose in comune". Particolare curioso, non ci baciamo con la lingua perché sento uno sgradevole sapore rimasto di carne in bocca e forse ho ancora qualche rimasuglio tra i denti e non voglio che lei lo sappia.

 

July 09

Scandalo!

Basta esami ora. Tempo di ripigliarsi un pò. Ventuno anni. Tempo di ripigliarsi un pò. Quindi: torna il mio commentario alle notizie di politica!
 
 
SCANDALO!
 
"SCANDALO!" tuonano in coro giornali e televisioni, politici e commentatori, centrodestra e centrosinistra(?). "Offese infamanti al Presidente della Repubblica e al Papa ieri alla manifestazione di Di Pietro e Grillo a Roma!" "Ci dissociamo!" dicono Di Pietro e il PD. "Dissociatevi o niente più dialogo!" intima il Popolo delle Libertà (di fare quel cazzo ti pare). Tutti d'accordo nel prendere le distanze da una manifestazione che in sé pretendeva solo di difendere l'uguaglianza legale dei cittadini di fronte alla legge, di fronte alle proposte del PDL di limitare drasticamente l'uso delle intercettazioni telefoniche e di conferire un'immunità pressoché totale a certe cariche dello stato (i Presidenti della Repubblica, del Consiglio, della Camera e del Senato).
 
Ciò che è interessante è che le opinioni opinabili sono state espresse solo da una minima parte della manifestazione.
Ciò che è interessante è che NESSUN TELEGIORNALE ha riportato le "accuse infamanti" pronunciate ieri. Nessuno. Si parla di un nemico censurato, fantomatico, praticamente invisibile. Si distrugge un nemico non facendolo parlare; si controlla uno Stato non presentando alternative.
 
Quindi: ecco a voi le accuse e gli insulti.
 
Beppe Grillo ha accusato il Presidente Napolitano di andare in vacanza a Portofino invece che occuparsi della situazione dei rifiuti di Napoli, e di non essersi opposto ai disegni di legge del PDL sopra citati.
Sabina Guzzanti ha attaccato il Vaticano, sostenendo che i valori che esso porta in Italia minano le fondamenta di una coesistenza pacifica e la laicità dello Stato, facilitando ad esempio l'omofobia. Ha altresì dichiarato che la condotta di Ratzinger "gli apre le porte dell'inferno, dove troverà ad attenderlo numerosi diavoli frocioni". Passando alla politica interna, ha criticato la nomina dell'ex showgirl Mara Carfagna al Ministero delle Pari Opportunità: "mettere come ministro delle Pari Opportunità una solo perché ti ha succhiato l'uccello è uno sfregio".
 
Se mi chiedete di commentare queste dichiarazioni cambierò graziosamente discorso, dopo aver dichiarato che non le trovo poi così offensive venendo da due comici ed autori di satira e dopo aver detto che l'unico difetto che potevano avere è un tono FORSE eccesivamente caustico e non rapresentativo dell'intera manifestazione.
 
Quello che voglio far rilevare in questo intervento è che ciò che avete letto non è stato trasmesso nei telegiornali. Non si sa cosa Grillo e Guzzanti abbiano detto. Però è sbagliato. Sbagliatissimo. Insulti Pesantissimissimi. Ingiurie Infamantissime.
 
Cazzo, pensavo che avessero detto che Napolitano è un vecchio puttaniere o che il Papa è un pedofilo e si fa succhiare il cazzo dai cherichetti sotto l'altare durante la Messa.
(Attenzione: Napolitano ha tutta la mia stima e lo trovo un ottimo Presidente della Repubblica. Qualche riga più in su formulavo una semplice ipotesi su quello che poteva essere stato detto.)
 
Insomma... informatevi vi prego: quando si comincia a far tacere il proprio avversario politico...
 
 
-Giacomo-
July 08

Di nuovo è giunto l'infausto giorno...

Di nuovo è giunto l'infausto giorno, nel quale la mia nascita si ricorda!
 
Di nuovo è giunto, a segnar con la sua presenza l'irrecuperabile tempo che scorre, siccome rena in una clessidra.
 
 
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Sì, insomma, è di nuovo il mio compleanno. Cazzo. 21.
 
Sinistra/mente, libera/mente, filosofica/mente...
Libri che ho letto dopo l'apertura del blog. Più o meno.
Al solito, ordine sparso
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